IL CHIETI TORNA IN SERIE C! (Cristiano Militello, questa è per te)
Quando si organizzano eventi, nella routine dei rapporti con artisti, professionisti, enti di diritto pubblico e privato, ci si imbatte, giocoforza, nelle personalità più disparate che potremo definire, in un’ipotetica scala di valori, irritanti, menefreghiste, superficiali, attente, disponibili, entusiaste, illuminate. Nemmeno sotto tortura (ma attenti, la nostra soglia di sopportazione del dolore è veramente bassa) associeremmo un aggettivo ad un nome o, peggio, ad un cognome.
“Non sarà un’avventura” cantava il grande Battisti. E noi speriamo davvero che dal grande impegno, dalle ore sottratte alla famiglia ed al lavoro, dalla voglia di farcela, scaturiscano energie positive per una tre giorni come l’abbiamo immaginata, all’altezza delle aspirazioni dei “teatini nuovi”.
Se è vero che l’unione fa la forza, nel superiore interesse della nostra splendida città, ci buttiamo volentieri alle spalle tutto quello che non ci è piaciuto, ivi compresa qualche indelicatezza (qualcuna davvero di troppo) figlia magari della poca propensione al dialogo.
Allora grazie davvero e di cuore a tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto. La Fondazione Carichieti in primis con il Presidente Di Nisio, l’amico Andrea Miccoli con l’VIII Settore del Comune di Chieti e tanti altri che troverete nel pieghevole informativo in imminente distribuzione.
Nulla deve vietarci di pensare ottimisticamente ad un futuro migliore, in ossequio alla grande tradizione della cultura teatina. Noi ci saremo sempre, Chieti non muore mai!
(via Il Muro)
Dunque il fotografo si defila, il notaio umanista non c’entra, il dirigente del Comune scarica sulla Regione la responsabilità del progetto e dichiara di non aver titolo a giudicare i contenuti di Memento. Una domanda però sorge spontanea: se la pubblicazione è destinata ai turisti stranieri, perché non raccontare Chieti in inglese, tedesco o spagnolo?
PrimaDaNoi.it, parlando di questo scandalo.





