«E’ stato insultato con cori razzisti da tifosi del Cagliari, della Lazio, dell’Inter.. colleziona ululati e versi delle scimmie ad ogni campo, ad ogni scivolata sugli avversari. Ma non è italiano, non piange, non insulta i tifosi, non è un perseguitato, non è un “crescerà”, non è un “ragazzino”. E’ un uomo. Non gliene frega niente: c’ha la sua vita, la sua famiglia, il suo mondo. Ha capito che nessuno lo aiuterà. Ha capito che a nessuno gliene frega un ca**o di lui. E se n’è fatta una ragione. Stili diversi. Come il nostro, che abbiamo condannato i cori contro Balotelli perché sbagliati.» Antonio Corsa



